L'amministrazione pugliese emana un ddl chiamato "Norme su software libero, accessibilità di dati e documenti ed hardware documentato", che si compone di 19 articoli che contengono le linee guida per accompagnare l'amministrazione regionale verso l'utilizzo di programmi e strumenti open source,
che saranno anche messi a disposizione di tutti i cittadini.
A utilizzare il software libero saranno gli uffici della regione, le agenzie, gli enti, società e consorzi controllati o partecipati, e poi via via si prevede l'estensione anche alle imprese che partecipano alle gare regionali, alle scuole, alla cittadinanza. C'è anche l'attivazione di un fondo da 150 mila euro da destinare alla ricerca e alla formazione, coinvolgendo anche imprese, distretti e università.
Si stima che il ddl permetterà alla regione di risparmiare circa un milione di euro all'anno.
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